L'associazione si pone quale strumento a supporto delle famiglie affidatarie ed adottive e quale lente di ingrandimento sulle problematiche dei minori soprattutto in tema di disagio e devianza minorile.

1999

  • Potenza - Azione di sostegno nelle scuole elementari sulle problematiche dell'affido e dell'adozione, in collabo­razione con la Provincia di Potenza e il Distretto Scolastico;

1999

  • Roma Partecipazione ai lavori del Congresso Nazionale indetto da CISL - Giustizia sulla devianza minorile. Esposizio­ne del lavoro " Lavorare in rete " a cura del Dott. Paolo Ardito e della Dott.ssa Barbara Ciaglia

1999

  • Bari - Azione di sostegno ai servizi sociali per la diffusione e la discussione su problematiche dell'affido familiare. Corso di sostegno agli operatori e alle famiglie

2000

  • Potenza - Progetto 1999

2000

  • Bari - Progetto 1999

2001

  • Roma, in collaborazione con Confcooperative - Progetto di unità immobiliari destinati ad anziani quali luogo aperto ai minori. Progetto pilota approvato per n. 2 unità immobiliari.

2002

  • Roma in collaborazione con Irfod - Supervisione didattica e progettazione di supporti multimediali per corsi d'informa­tica destinati a invalidi civili ed handicappati fisici. Studio di fattibilità su ipotesi di telelavoro. Finanziamento della Re­gione Lazio.

2002

  • Viterbo Roma in collaborazione con Irfod - Supervisione didattica e progettazione di supporti multimediali per corsi di informatica destinati a invalidi civili ed handicappati fisici. Studio di fattibilità su ipotesi di telelavoro. Finanziamento della Regione Lazio.

2003

  • Convegno Progetto Multimedia per la mediazione scolastica. Finanziato dalla Provincia di Viterbo ( link ad una pagina specifica sul “Progetto MULTIMEDIAMO” ).

2003

  • Studio di fattibilità su ipotesi di tele-lavoro. Finanziamento della Regione Lazio. Collaborazione con la cattedra di Sociologia della Famiglia in numerose azioni formative in tutta Italia mediante lo studio e la realizzazione di supporti multimediali, realizzati ad Hoc.
    Associazione riconosciuta dalla Fondazione Saint Exupery in Parigi - Francia.

2004

  • La scuola della II° opportunità

    Obiettivo
    L’obiettivo generale riguarderà le attività di orientamento nel loro insieme perseguendo il fine di sviluppare l’autoefficacia personale, intesa come capacità di attivarsi e di dirigersi consapevolmente verso un obiettivo.

    Questo obiettivo generale sembra rispondere alle esigenze di sviluppo dei ragazzi destinatari delle attività di orientamento.Essi appaiono come persone portatrici di contenuti emotivi intensi, legati sia a condizioni di elevato disagio familiare e sociale che a problematiche adolescenziali

    Ci servono nuove categorie a cui riferirci.

    La categoria che si vuole proporre è quella dell'empowerment.

    E’ un costrutto complesso che indica l'insieme di conoscenze, di modalità relazionali, di competenze che permette a individui e a gruppi di porsi obiettivi e di elaborare strategie per raggiungerli utilizzando le risorse esistenti. Questa definizione transculturale ci suggerisce gli ingredienti necessari per mettere in moto un processo attivo teso ad affrontare una situazione di disagio, per esempio, in Uganda, in Colombia, nella periferia di Liverpool o nel nostro quartiere.

    E ci dice che dobbiamo sempre vedere i bambini e i ragazzi come possibili protagonisti, risorse partecipanti attive e creative e non come oggetto di misure e di dispositivi. Di più: dobbiamo noi stessi ogni volta ideare, costituire e fabbricare insieme ai bambini e ai ragazzi un campo di azione comune, un power/potere attivato insieme. La nozione di empowerment non elide la funzione educativa adulta ma spinge gli adulti educatori a misurarsi sempre con quello che i bambini sono effettivamente, con quello che esprimono, con le loro aspirazioni e competenze e bisogni e sofferenze così come entrano in gioco nella relazione educativa e non secondo idee e piani stabiliti prima dell'incontro e indipendentemente dal lavoro educativo vivo. Nell'empowerment l'attenzione si focalizza sulle risorse entro la relazione, sul muoversi e sul dislocarsi di competenze e conoscenze in un work in progress continuo, che cerca la soluzione dei problemi con molta determinazione ma passo passo e senza ricette né in base a modelli precettivi preparati. Cerca insieme risorse e soluzioni ma in modo non protetto e mai all'esterno del campo di azione.

    Obiettivo Strumentale

    Dopo aver reperito i ragazzi attraverso il contatto con le scuole e i servizi territoriali del I municipio, intendiamo giungere all’obiettivo generale attraverso tre fasi.

    · I fase:
    accoglienza dei ragazzi,sviluppo di un clima positivo e di fiducia, sviluppo di significati relazionali tra i ragazzi e tra questi ultimi e gli operatori a contatto con loro per sostenere il percorso di inclusione sociale.

    Tutto ciò avverrà attraverso attività di laboratorio espressivo/comunicativo. Con l’intento di potenziare la capacità di riflessione ed elaborazione, di intelligenza pratica, nonché la possibilità di frapporre il pensiero tra emozione ed azione così da pianificare l’azione ed aprire la dimensione della progettualità.

    Inoltre gli incontri saranno orientati a potenziare la competenza emotiva, la competenza relazionale e la fiducia in se stessi.

    · II fase:
    Conoscenza attiva delle offerte formative presenti sul territorio del I Municipio con l’intento di attivare una serie di incontri con varie professionalità, scuole, e figure di orientamento scolastico Permette inoltre un confronto con la progettualità di altre persone e con dimensioni di personalità in rapporto a situazioni lavorative.

    Inoltre si dà ai ragazzi l’opportunità di incontri informativi con esponenti del mondo lavorativo, sindacati, conf-commercio e conf-artigianato che illustreranno le realtà lavorative, diritti e regolamentazione del mondo del lavoro.

    Si forniranno informazioni e riferimenti delle realtà locali per l’impiego e l’assistenza ai lavoratori presenti sul territorio.

    · III fase:
    Informazione diretta sui percorsi formativi e/o lavorativi richieste dai ragazzi stessi che hanno raggiunto una consapevolezza delle proprie risorse, delle risorse del territorio e che hanno acquisito competenze e strategie utili per la loro candidatura nel mondo del lavoro e/o della scuola.

    Attivazione di rapporti di rete con: agenzie interinali, centri di orientamento al lavoro, scuole, famiglie, servizi sociali e figure professionali presenti nel territorio del I Municipio.

    Durante lo svolgimento delle fasi suddette si prevede una costante attività di tutoring che mirerà a definire ed esplicare un intervento di orientamento professionale e/o scolastico specifico per ogni ragazzo modellandosi funzionalmente dunque alle esigenze, caratteristiche e situazioni contestuali del singolo destinatario.

    Nello stesso tempo costituirà un percorso parallelo ed integrato all’intervento di gruppo, in modo tale che contenuti ed elaborazioni emersi nell’uno possano, se opportuno, orientare l’altro e viceversa.